Padova è nota da sempre per essere la città del Santo, nome con cui i padovani si riferiscono affettuosamente a Sant’Antonio, cui è dedicata, per l’appunto, la Basilica del Santo, uno dei più famosi santuari al mondo, meta di pellegrinaggi durante tutto l’arco dell’anno. Essa venne edificata in stile romanico-gotico fra il 1232 e la metà del 1300, per custodire la tomba di Sant'Antonio da Padova; l'aspetto esterno della Basilica del Santo è un misto di culture architettoniche tra lombardo, toscano e bizantino, con ben otto cupole orientaleggianti, due campanili e tre porte in bronzo, che sono opera di Camillo Boito.
Internamente, la disposizione a croce latina ha tre navate, separate da grandi pilastri, che si uniscono in semicerchio dietro la tribuna, dove si aprono nove cappelle radiali. Uno spazio enorme quindi, capace di raccogliere centinaia e centinaia di fedeli. Migliaia infatti sono i cattolici che ogni si recano a Padova per visitare la città del Santo.
Nella Cappella del Santo di Padova, frutto del lavoro di vari artisti tra cui Tullio Lombardo, Andrea Briosco e Gianmaria Falconetto, è custodita la tomba di Sant'Antonio, Santo protettore della città. Potrete notare che la Basilica conserva opere d'arte antiche e contemporanee, che fanno da degna cornice alle spoglie del Santo, tra cui avrete occasione di ammirare anzitutto l'altare maggiore, con le sculture ed il crocefisso di Donatello, e successivamente opere di scuola giottesca, di Sansovino, Briosco, Sanmicheli, Parodi, Achille Casanova, Ubaldo Oppi, Pietro Annigoni; vedrete inoltre la Cappella del Beato Luca Belludi, interamente affrescata da Giusto de' Menabuoi, e la Cappella di San Giacomo e San Felice, arricchita da un ciclo pittorico di Altichieri da Zevio; da non perdere i bellissimi chiostri del convento, primo fra tutti il Chiostro della Magnolia, ricco di ricordi marmorei, che gli conferiscono una bellezza senza tempo.
Di fronte alla Chiesa è posta la statua equestre del Gattamelata (il condottiero Erasmo da Narni), realizzata sempre da Donatello, nello stesso periodo in cui lavorò all'altare maggiore del Santo. La statua, versione moderna di quella di Marco Aurelio a Roma, è considerata dai magigori esperti di arte una delle massime espressioni della scultura rinascimentale, di cui può vantare la città del Santo.
Nella piazza della Basilica, in pieno centro storico, si affacciano anche l'Oratorio di San Giorgio, cappella gentilizia eretta nel 1377, che racconta attraverso gli affreschi di Altichieri da Zevio le storie di San Giorgio e Santa Lucia, la Scuola del Santo, che raccoglie un vasto numero di dipinti a tema antoniano, ed il Museo Antoniano, inaugurato nel 1995, che conserva dipinti, oggetti sacri e sculture sempre riferiti o appartenuti al Santo di Padova.
I numerosi negozi e bancarelle che propongono ai devoti di Sant’Antonio l’acquisto di un ricordo fanno capire anche al turista più frettoloso che Padova è chiamata a giusta ragione la città del Santo
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Vedi anche: I monumenti di Padova - Padova, la città del Santo
Basilica di Sant'Antonio - Palazzo del Bo a Padova - Cappella
degli Scrovegni - Ghetto di Padova

La basilica del Santo di Padova
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