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Monumenti di Rovigo

Nonostante le ridotte dimensioni urbanistiche della città i monumenti di Rovigo vi sorprenderanno per la quantità e qualità degli stessi che avrete modo di visitare. Rovigo, conosciuta anche con il nome di Città delle rose grazie alla descrizione fatta da Ludovico Ariosto nel suo Orlando furioso, che ne fa derivare il nome latino Rhodigium dalla parola greca rhòdon (rosa), Guardando Rovigo ben si distinguono ancora le piante e le strutture varie medievali, dove monumenti e palazzi testimoniano un'architettura cominciata nel X secolo (il castello e le due torri), sviluppatasi con la Serenissima (Porta S. Bartolomeo) e con illustri artisti come: Biagio Rossetti (Palazzo Roverella, Chiostro S. Bartolomeo) e il Sanmicheli (Palazzo Roncale). In particolare, la vostra piacevole giornata tra le vie del centro storico potrà iniziare visitando uno dei monumenti principali di Rovigo, il Duomo, più volte ricostruito fin dal 1067 in onore di S. Stefano, e noto per l’incompiutezza della facciata, cui non si trovò mai soluzione, nonostante le ripetute progettazioni che l’avrebbero voluta addirittura ricoperta di marmo, ma che si dissolsero nella semplice collocazione della statua del Cristo Redentore sopra il portale agli inizi del ‘900.

Altra nota chiesa della città è "la Rotonda", commissionata nel 1594 a Francesco Zamberlan, collaboratore di Andrea Palladio, al fine di dare una collocazione adeguata ad una immagine religiosa, raffigurante la Madonna seduta, sulle cui ginocchia sta il Bambino che regge una rosa, ritenuta miracolosa; tale immagine venne ribattezzata dai fedeli Santa Maria del Soccorso a seguito dei miracoli legati alla preservazione della popolazione della peste che imperversava nel territorio, e nei secoli questo monumento rodigino divenne meta di culto e pellegrinaggio di fedeli da ogni dove. Tra i monumenti di Rovigo ammirerete inoltre la chiesa di San Francesco, costruita tra il 1297 e il 1300 in stile gotico, ed arricchita nei secoli successivi dai rodigini per un totale di 17 altari; si racconta che fosse ornata da opere d'arte meravigliose, ma che fu spogliata e profanata nel 1797, durante l’era napoleonica. Degne di nota sono rimaste, comunque, una statua marmorea di Giovanni Marchiori raffigurante San Lorenzo martire e una elegante Pietà attorniata da santi, opera dello scultore Tullio Lombardo. Proseguendo alla scoperta dei monumenti di Rovigo visiterete il Monastero degli Olivetani, convento ora dismesso ma sede culturale, museale e congressuale, la cui costruzione risale al 1244 per opera della congregazione degli Umiliati, ordine sostituito nel 1474 dagli Olivetani che, insediatesi, ne ampliarono il complesso, dotandolo di un chiostro rinascimentale architettonicamente di ottima riuscita. Attualmente, il Monastero è sede del Museo dei grandi fiumi, dedicato all'evoluzione della struttura sociale delle civiltà e comunità sorte sulle sponde dei fiumi che caratterizzano il territorio del polesine, con collezioni di reperti dall'età del bronzo all'epoca romana, ma è anche sede dell'associazione culturale minelliana e di una mostra di scultura permanente dedicata a Virgilio Milani. Anche la Chiesa del Cristo, edificata all'inizio del 200 per volere di San Francesco che, nel corso di un suo viaggio, vi si raccolse in preghiera, rappresenta uno dei monumenti più antichi di Rovigo, successivamente restaurato e modificato più volte. Rovigo, oltre ai monumenti di origine ecclesiastica, è anche ricca di palazzi, tra cui vi suggeriamo, in primis, Palazzo Venezze, commissionato nel 1715 dal conte Stefano Venezze all'architetto polesano Agostino Ghiotti, che costruì un elegante edificio dalla facciata neoclassica il cui interno è degno di nota per un ampio atrio con travi a vista e colonne di ordine tuscanico, oltre che per un importante scalone decorato da putti. Il palazzo è attualmente sede del Conservatorio di musica di Rovigo; altro splendido edificio annoverabile tra i monumenti rodigini è Palazzo Roverella, attualmente nuova sede della Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi, istituto culturale nato nel 1580 dal conte Gaspare Campo, che, sin dalle origini, ha rappresentato il punto centrale della cultura rodigina, fungendo da polo d'attrazione per i letterati, i musicisti, i filosofi e gli studiosi. Curiosità legata a questo monumento rodigino è che il nome Concordes sta a sottolineare la concordia che accomuna i soci dell'accademia e lo spirito collaborativo che ne distingue le attività; la pinacoteca dell’Accademia, nata ufficialmente nella prima metà del XIX secolo, trae le sue origini dalla collezione di ritratti di personaggi illustri che già nel XVII secolo i soci dell'Accademia commissionarono ad artisti del calibro di Giambattista Piazzetta, Giambattista Tiepolo, Nogari, Alessandro Longhi. La collezione venne arricchita man mano da lasciti di soci da generose donazioni di altre famiglie di Rovigo, raccogliendo capolavori di Nicolò di Pietro, Giovanni Bellini, Mabuse, Palma il Vecchio, Sebastiano Mazzoni, Battista Dossi, Scarsellino, Pietro Vecchia, Luca Giordano, Rosalba Carriera. All'interno degli spazi della pinacoteca sono inoltre conservati reperti archeologici preromani e romani e di origine egizia, mentre la biblioteca possiede oltre 250.000 volumi, tra cui antichi fondi archivistici, cartografici, librari e di manoscritti di fondamentale importanza. Arricchirete il vostro tour tra i monumenti di Rovigo sostando all’adiacente palazzo Roncale, edificio nobiliare realizzato nel 1555 in modo tale da poter affiancare palazzo Roverella senza essere sminuito dalla mole di quest'ultimo; altro edificio nobiliare è poi palazzo Angeli, donato in un lascito testamentario dal conte Domenico Angeli al comune, che nel corso degli anni lo ha adibito a educandato, liceo, prefettura e questura. In passato, vi soggiornarono personaggi del calibro di Carlo IV re di Spagna con Maria Luigia, Francesco I d'Austria con la moglie Carolina, Alessandra Federowna imperatrice di Russia con la figlia Olga, Francesco Giuseppe I, Giuseppe Garibaldi e Umberto I. Sono inoltre imperdibili le rovine delle mura del Castello Medievale di cui sono sopravvissute due torri, Torre Donà, uno dei segni di riconoscimento tra i monumenti della città di Rovigo, e Torre Mozza. Durante la vostra escursione culturale avrete inoltre occasione di visitare il Corpo di Guardia, struttura architettonica risalente al XIX sec., quando la città era ancora sotto il dominio dell'Impero austriaco, e destinata ad accogliere l'insediamento locale dell'esercito austriaco. Passeggiando oltre Piazza Vittorio Emanuele II, al centro della quale ammirerete il monumento dedicato al Re e, poco più in là, la colonna di San Marco innalzata in onore della Repubblica Veneta, passerete alla seconda grande piazza di Rovigo, piazza Garibaldi, con annesso monumento, dove potrete entrare nel teatro Sociale, teatro lirico progettato in stile neoclassico, agli inizi del 1800 ma poi icostruito sul modello originale nel 1902 a causa di un grave incendio. Questo teatro vide tra gli altri il debutto di Beniamino Gigli, l'esibizione nel 1944 di Renata Tebaldi, di Maria Callas nel 1948 e di Luciano Pavarotti nel 1962. ma tra i monumenti di Rovigo è d’obbligo citare anche Porta San Bortolo, la meglio conservata delle due porte rimaste della cinta muraria della città, e Porta Sant’Agostino. Di origine altomedioevale, inserita nella surreale atmosfera del delta del Po, Rovigo presenta quindi notevole interesse dal punto di vista artistico e dei monumenti, catturando l’attenzione dei visitatori che si concederanno una piacevole passeggiata nel suo caratteristico centro storico. Meritano senz’altro una volta visita pertanto i monumenti di Rovigo.

Vedi anche: Monumenti di Rovigo - Castello di Rovigo - Chiesa della rotonda di Rovigo - Università di Rovigo - Piatti tipici di Rovigo - Piste ciclabili Rovigo - Museo dei grandi Fiumi di Rovigo

Monumenti rovigo


Le torri del castello, uno dei più importanti monumenti di Rovigo


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